Cos’è un Dinamometro

VI sono sul mercato tantissimi tipi di strumenti utili per la misurazione del peso, uno in particolare è molto utilizzato in ambito industriale e scientifico per la sua efficienza, versatilità e possiamo dire anche longevità,  il dinamometro. La struttura di questo strumento è piuttosto semplice, dato che è costituito da una molla con una scala graduata in newton. Il concetto che sta alla base del principio di funzionamento dell’apparecchio, nonché di molti altri strumenti che fanno uso di delle molle, è la legge di Hook, questa nella sua essenza, esprime che la deformazione elastica di una molla è proporzionale alla forza applicata, infatti un certo valore x della misura dell’allungamento, fornisce indirettamente una misura F della forza ( quindi F= k * x ).

K, è una costante piuttosto importante e non va confusa, infatti la sensibilità del dinamometro dipende quasi esclusivamente da questo fattore:

Si ottiene un dinamometro sensibile con valori di k molto piccoli, facendo un semplice esempio che chiarisce meglio il tutto, se k = 10N/m, una forza di 1 N allungherà la molla di x = 1N/10 N/m = 0.1 m = 10 cm. Questo comporterà che sulla sua scala graduata un intervallo di un cm corrisponderà ad una variazione di 0.1N.
Per quanto riguarda i valori grandi di k, il dinamometro invece diviene meno sensibile, quindi se esemplificando potessimo avere k = 200N/m, una forza di 1 N allungherà la molla di x = 1N/200 N/m = 0.005 m = 5 mm. Infatti in questo modo sulla scaòa graduata dello strumento in questione un centimetro corrisponde ad una variazione di 2 N.